Piantina Parco

Il Parco dei Diritti Umani

 

Ogni nascita inizia con un saluto: “sono nata per amore”. E’ un amore per tutto ciò che è bello, per tutto ciò che coinvolge le menti e i cuori, per ciò che parla all’anima, per ciò che si distingue nella ricerca umile e dimessa dei valori e delle qualità. Sono percorsi difficili e lunghi che spesso si perdono in qualche preziosismo o nei limiti delle capacità; qualche altra volta è la perseveranza che conduce vicino alle finalità; ma sempre l’ingrediente essenziale è la passione, la volontà, il voler fare senza limiti di tempo e di spazio, senza sentire la fatica, i disagi, i sacrifici, le rinunce.

E’ quando basta un raggio di sole, un sospiro, un battito semplice ed innamorato delle cose quotidiane, ciò che porta a rivedere se stessi e le proprie scelte, a riqualificare le considerazioni qualche volta abbandonate per fretta, magari per noncuranze lievi.

Perlamora nasce illuminata da questi principi e trae linfa vitale dal rispetto delle tradizioni secolari radicate alle origini della terra, dei prodotti semplici ed essenziali che con essa hanno vita e significato. Nella tessitura intima di Perlamora è viva la ricerca del far rinascere quelle sensazioni che riconducono ad un passato carico di umanità, di condivisioni di affetti e di consuetudini di vita e di lavoro.

Ecco le veglie contadine, le convivialità festose e familiari delle vendemmie e delle battiture, scandite dai canti gioiosi di tante persone riunite insieme per amicizia e per necessità.


Il Parco dei Diritti Umani

Lungo il percorso intrapreso da Perlamora, molteplici e importanti sono state le tappe raggiunte; fondamentale, per l’impegno profuso sulla diffusione della conoscenza dei diritti umani è stata la creazione, nel maggio 2008, all’interno del parco di Perlamora, di un punto minimale di riferimento: “Punto permanente di documentazione per la pace e per i diritti umani”.

In uno spazio protetto, in maniera semplice ed umile, è stata messa a disposizione dei soci del centro culturale storico agricolo una piccola biblioteca dotata di circa centocinquanta volumi con anche in dotazione l’opera sui “Diritti Umani” (sei volumi, due dvd e un cd rom) curata da Marcello Flores; con lo scopo fermo e costante di portare documentazione permanente sulla pace, sui diritti umani, sui valori morali, sul rispetto verso il più debole ed il più indifeso.

Il punto permanente per la pace è nato come momento di crescita , come necessità di riflessione, come recupero di memoria affinché i diritti umani siano garantiti e non umiliati.

Vuole essere, senza pretese, solamente un momento di riflessione interna di verifica con noi stessi, di una pausa contro l’indifferenza e l’abitudine.

Vuole essere un aggancio ed uno stimolo verso approfondimenti capaci di tener viva la memoria affinché gli orrori del passato non siano dimenticati e non possano tornare, affinchè gli orrori del presente possano terminare e non ripresentarsi.

Il Teatro

All’interno del Parco dei Diritti Umani è stato realizzato un luogo per eventi e rappresentazioni.

Sono terrazzamenti in pietra di campo che ricordano un teatro greco.

E' una architettura contadina che utilizza la pendenza del terreno. Architettura rettilinea che si adagia sul pendio e non in elevazione come quella Romana.

In maniera semplice ed umile sono rispettate le quote già predisposte dalla natura.

La cavea luogo magico per le rappresentazioni, ha una forma circolare. Dal centro di essa si aprono due raggi che formando angoli opposti al vertice e danno vita a sette terrazzamenti.

Scarica la piantina del Parco dei Diritti Umani.

Perlamora Festival

Perlamora promuove iniziative che traggono spunto da argomenti diversificati, ma tutti volti alla sensibilizzazione e all’informazione; Arte Musica, Poesia, Matematica, Letteratura.

Dal 2007,con il patrocinio della Regione Toscana, del Consiglio Regionale, della Provincia di Firenze e di Arezzo, del Comune di Figline Valdarno e diversi altri Comuni ed Enti ha dato vita al Perlamora estival, attività mirata a promuovere interconnessioni fra cultura e agricoltura cercando di trasmettere e comunicare ai giovani passate tradizioni e rispetto per l’ambiente.

Scarica il programma del Festival 2015

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